Oggi vi raccontiamo un caso molto curioso per farvi rendere conto di quanto il nostro lavoro sia davvero importante per gli scopi commerciali di un prodotto, di un’azienda e perché no anche degli incassi di un film!

Il Grande Gatsby, la critica vera è sui Social Network!

Oggi vi raccontiamo un caso molto curioso per farvi rendere conto di quanto il nostro lavoro sia davvero importante per gli scopi commerciali di un prodotto, di un’azienda e perché no anche degli incassi di un film!

Parliamo di quanto è successo al film “Il Grande Gatsby” di Baz Luhrmann: come ben sapete la critica durante l’anteprima al Festival di Cannes non è stata proprio gentile, il film ha riscontrato ben pochi consensi! Sì lo so sembra assurdo perché, almeno per il cast e la regia, ci sono grandi nomi. La Warner Bros dopo il “fiasco” di Cannes ha avuto l’intuizione geniale e investire nel film altri soldi, oltre i 125 milioni di dollari per la pellicola, ma è dove li ha investiti che è davvero interessante… indovinate? Bravissimi, sui Social Network!

Risultato? Il film ha riscosso grande curiosità per i contenuti che pubblicavano, incuriosendo tutti gli utenti e questo ha fatto in modo che le persone parlassero del film prima, durante e dopo la sua uscita.

Tramite Facebook e Twitter postavano parte della colonna sonora, fotogrammi e trailer del film e anche l’hashtag su Instagram è stato usato più e più volte.

In conclusione abbiamo assistito a valutazioni e condivisioni positive dagli amici di Facebook, le grandi celebrità di Hollywood attraverso Twitter hanno spinto i nuovi spettatori al cinema e il botteghino intanto continua a incassare con risultati stupefacenti!

Ottimo smacco alla critica che non è stata così gentile ma questo dimostra che in fondo l’ultima parola l’abbiamo sempre noi del pubblico… se ci danno gli strumenti giusti per farlo!

Noi del settore sappiamo bene che un prodotto di cui si parla sarà un prodotto che avrà successo e i Social Network sono il miglior canale per far sì che questo succeda… esattamente come è successo a “Il Grande Gatsby”.