Storie di scambismo, lanci pubblicitari non convenzionali e rivoluzioni del car sharing

Per giorni Roma è stata invasa da cartelloni pubblicitari che con caratteri cubitali su sfondo colorato inneggiavano alla ricerca di coppie scambiste.

Un annuncio ambiguo (e nemmeno troppo!) rivolto a chi desiderava provare nuove esperienze di coppia? La stramba trovata di ricchi coniugi annoiati? Un nuovo sito d’incontri? O più facilmente una strategia di marketing per film e artisti emergenti?

Niente di tutto ciò. Il giallo è stato finalmente risolto e se avete pensato a una trovata pubblicitaria non convenzionale non ci siete andati lontano. Cercasi scambisti non ha proprio niente di malizioso: si tratta di una startup dedicata a un nuovo modello di mobilità chiamata Popmove. Gli scambisti possono mettere a disposizione la propria auto quando inutilizzata e chi utilizza il servizio paga solo per l’effettivo utilizzo che ne fa.

Ma torniamo ai cartelloni Cercasi Scambisti che hanno invaso Roma e che sono serviti a lanciare questa nuova app.
Solo due parole scritte a caratteri cubitali. Niente logo, niente informazioni aggiuntive, nessun riferimento o informazione di contatto. È una tipica strategia di comunicazione non convenzionale che fa forza su un “teaser”. Si utilizza un messaggio pubblicitario creativo forte e ad effetto che grazie a un gioco allusivo e ironico riesce a creare attesa e stuzzicare la curiosità del pubblico.

Una miscela ben dosata di attesa, storytelling e marketing diretto che quando strategicamente utilizzata, e sapientemente amplificata dal passaparola di media, consente l’ampia diffusione e l’immediata riconoscibilità di un nuovo prodotto/servizio appena lanciato sul mercato.

Noi di BTSTUDIO appoggiamo l’idea creativa di questa startup che promette di rivoluzionare il car sharing!
Buon scambismo a tutti (e in questo caso con delle regole precise!) 😉