Ciao Ciao Babbo Natale,
a mezzanotte aspettiamo il corriere Amazon!

Il marketing segna ufficialmente la fine di un’altra epoca, quella di Babbo Natale.
C’è stato un tempo in cui i bambini sognavano, e si svegliavano all’alba del 25 dicembre per correre sotto l’albero, con gli occhi ancora appiccicati dal sonno, per aprire i regali.
I loro regali. Quelli davvero desiderati e che avevano scritto sulla letterina indirizzata a Babbo Natale.
Questa fase è finita una ventina di anni fa, quando con l’avvento dei centri commerciali i bambini (e il marketing) si sono evoluti, e quindi la letterina, fino a quel momento consegnata a mano ai genitori, adesso si poteva imbucare direttamente da Mediaworld.
Ma (s)fortunatamente l’evoluzione va avanti, e quindi oggi – natale 2019 – la letterina scritta a mano, da un tenero e sognante bambino, è diventato un carrello elettronico compilato velocemente tenendo d’occhio solo il giorno di consegna.
Addio slitta volante, benvenuti corrieri bartolini.
Addio rossa Coca-Cola, benvenuto blu Amazon.
A dirlo però non siamo noi con questo articolo – se volete un po’ polemico – ma lo spot di Natale, magistralmente realizzato da Amazon.

Però un lato positivo c’è…
almeno la signora delle consegne Amazon a fine serata torna a casa dalla sua famiglia, invece Babbo Natale viveva tutto solo al polo nord e a fine giornata non l’aspettava nemmeno un cane!
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Evoluzione dei regali di Natale
(Anni ’80 > ’00 > ’20)

 

Desiderio
Genitori > Babbo Natale > Amazon
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Richiesta
Genitori > Centro Commerciale > Amazon
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Consegna
Genitori > Slitta con Renne > Furgoni Bartolini
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Packaging
Genitori > Elfi > Scatole Amazon cantanti
P.S.
tutto di guadagnato per i genitori, che si possono riposare… almeno a Natale.